martedì 4 agosto 2015

Guerre di religione

Sembra impossibile parlare di guerre di religione in un paese che é tra i piú atei al mondo. Sembra anche strano parlare di guerra, perché non si parla di guerre convenzionali, ma di scontri, diciamo. 
Sto parlando di scontri, appunto, tra immigrati. Musulmani contro cattolici dove i perseguitati sono i secondi, di solito. Dico "di solito" perché non si puó generalizzare, ovviamente. 
Comunque rimane il fatto che la maggioranza degli immigrati nei centri di accoglienza, e sono tanti, sono musulmani e i cattolici non se la passano bene se mettono in mostra i propri simboli o praticano il loro credo. Le religioni sono fatte cosí: ti fanno vedere la luce alla fine della vita, ma fanno calare la nebbia su tutto quello che viene prima. 
L´articolo di riferimento lo ho tratto da Il Foglio che di solito non brilla per imparzialitá, ma vabbé leggetelo se volete e prendetene spunto per eventuali riflessioni. 

1 commento:

  1. Senza rendercene conto molte situazioni che non più tardi di un paio di anni fa si vedevano in tv, accadono nella via in cui abitiamo. Non stiamo capendo quello che succede, europei e immigrati, musulmani e Cristiani.
    Siamo al tempo stesso attori e spettatori. L'informazione superficiale, veloce, usa e getta, complica tutto. Vogliamo capire senza riflettere, ma non si può.

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